Stamattina mi son decisa e sono andata dal medico, la diagnosi: sospetta lesione legamento crociato interno. Ora, io ve l'avevo detto che dal medico non ci volevo andare e, dopo sto macigno di notizia, mi convinco ancor di più che avrei dovuto seguire il MIO consiglio. Devo farmi pure una risonanza e la cosa mi scoccia alquanto: tre quarti d'ora ferma immobile non fanno per me, io ferma non ci so stare. Lui, il medico, dice che è dovuto sicuramente a qualche movimento strano che ho fatto che mi ha lesionato il beneamato legamento di cui sopra, io francamente non mi ricordo nulla del genere. Non sono pratica, ma credo che lesionarsi un legamento provochi dolore (del resto, qualcuno ricorda la smorfia di Ronaldo in quella famosa partita in cui si ruppe il crociato? Francamente non mi pare fosse una smorfia di piacere!), per cui io, a meno che non mi si si sia annebbiato il cervello, dovrei ricordarmene se ho sentito qualcosa al ginocchio, no?
Boh...non so....sto di un nervoso che tanto basta....
vabbè, lasciamo stare che è meglio...
ho bisogno di conforto....
di qualcuno che mi tenga la manina in questo triste momento di cordoglio....
aiutatemi!
1. Ho un dolore boia al ginocchio destro da una settimana.
2. Per il momento non ho la benchè minima intenzione di andare da un ortopedico.
3. Il solo pensiero che mi farà fare una risonanza magnetica mi agita come il Super Faust prima dell'uso.
4. Domani comincia la mia avventura da scrutatrice.
5. Credo che mi annoierò come una particella di sodio in acqua Lete.
6. Il fatto che mi annoierò mi fa talmente incazzare che al confronto Hulk pare l'Arcangelo Gabriele.
-Per il momento mi pare tutto. A risentirci, in caso di mie nuove.-
Stasera sono invita ad un 18esimo di compleanno.
Stamattina ci ho messo quasi un quarto d'ora per cercare di ricordare dove festeggiai i miei.
Oggi pomeriggio mi sono resa conto che il fatto del quarto d'ora di cui sopra, è grave davvero.
Tragico!
Anzi, tragerrimo!
In aereo.
Arrivo trafelata, sono riuscita a prendere la coincidenza per miracolo, sono accaldata, nervosa, ho un diavolo per capello, la valigia al seguito, me la passo sui piedi, mi sporco le scarpe, devo chiamare immediatamente S. per dirgli di venire in aereoporto a prendermi, devo farlo prima che mi dicano di spegnere il cellulare, grido al telefono perchè lui è in scooter e non mi sente, intanto tacitamente sto ringraziando Iddio che sta cieli in tutte le formule conosciute e non per il provvidenziale ritardo di questo volo, butto la valigia nel primo vano che trovo, prendo posto e:
Io: Ciao amore! Ce l'ho fatta a prenderlo il volo, puoi venire a prendermi! Tra 50 minuti sono da te! Grazie a Dio ha fatto ritardo la coincidenza e ce l'ho fatta per un pelo!
Signora dietro di me: Signorina, quest'ultima affermazione non mi è piaciuta. Noi siamo qui che aspettiamo da mezz'ora e lei dice grazie a Dio è in ritardo?
Io (riattaccando il telefono in faccia a S. -che Dio mi perdoni-): Signora, non le sembra ora di farsi cortesemente i cazzi suoi?
Signora: ehm....cof cof....speriamo di partire presto....
Mi riassetto, prendo fiato, mi rilasso e decolliamo in grazia di Dio.
Può darsi sia un periodo passeggero, può darsi sia scarsità di argomenti, può darsi sia la stagione di transito, può darsi che è un pò di tempo che mi sento "un pò così", può darsi mi manchi troppo S., può darsi abbia solo una voglia matta che sia presto il 18 marzo, può darsi abbia solo una necessità impellente di prendere quel volo e di atterrare tra le sue braccia, può darsi mi manchi il fiato al solo pensiero di questi tre giorni soli io e lui, senza pensieri, senza scocciatori, senza blog, senza orari, senza stagione, senza tempo: solo io, S. e la meravigliosa città che lo tiene stretto a sè e pare non voglia più restituirmelo.
Può darsi siano tutte queste cose a bloccarmi e a impedirmi di pensare a niente altro...blog incluso.
Mi capite, vero?
Questo blog risente notevolmente della crisi di rigetto della sua padrona.
Scusatemi, se potete e....ora pro nobis.
Oggi è il mio compleanno. Il mio trentesimo compleanno.
Giorno di bilanci, giorno di elenchi di cose fatte, di cose non fatte, di cose da fare.
Da piccola avevo deciso che mi sarei sposata entro i 30 anni, avrei avuto anche un paio di figli.
Credevo, all'epoca, che a 30 anni una donna fosse già in ritardo per tutto; sono in ritardo cronico, quindi? Il matrimonio non c'è stato, i figli nemmeno, il lavoro è momentaneamente assente non giustificato, eppure...
...eppure io mi sento a posto e con un tempismo perfetto. Ora ho deciso che nella vita c'è un tempo per tutto, c'è un momento per ogni cosa e che nulla avviene per caso...
ho appena ricevuto un fascio di fiori stupendo dal mio amato S., ho ricevuto un bacio -quello di mia madre- quindi il bacio, mio padre ha detto che la sua mona nini è stata la prima cosa buona che ha fatto nella sua vita, mio fratello ha detto che sì, sono insopportabile, ma che mi avrebbe inventata lui se non ci fossi stata, le mia Amiche mi hanno fatto gli auguri già alle 8 di stamattina, la mia futura suocera ha detto che per suo figlio non poteva desiderare compagna migliore...che dovrei chiedere di più? Cosa debbo aspettarmi ancora dalla vita? Non è già tutto qui quello che una donna di trentanni può desiderare?
Buon compleanno Simo....
Sul mio diario di scuola del primo superiore, al giorno 14 febbraio, avevo sentenziato sicura:
"San Valentino è la festa di ogni cretino che crede di essere amato e invece rimane fregato."
Diciassette parole che esprimevano chiaramente e al di là di ogni ragionevole dubbio, come andasse la mia vita amorosa in quegli anni: una merda!
Fortuna che i tempi son cambiati, va!

Queste mi sono arrivate, a sorpresa, stamattina.
Il mio S. è proprio un amore...