Mezz'ora fa. Casa della nonna. Il nonno è un pò di giorni che non sta bene, è a letto, si lamenta continuamente; la nonna è ai limiti della sopportazione.
Nonno: Ohimmena Matonna mia, ohimmena Matonna mia...sta mueru! Sta mueru!
Nonna: Fatte capace ca tantu, tutti imu murire...puru tie! E tie, si bbecchiu!
Io direi che è il caso di non tradurre, perderebbe di verve...tanto il dialetto salentino non è difficile da comprendere.
-pur non avendo un euro in tasca offre il caffè al bar a tutti i presenti;
-si lamenta sempre della sua città, però quando è fuori la descrive come se fosse il paese delle meraviglie;
-quando vive fuori riceve almeno una volta al mese il pacco della mamma con tutte le cose tipiche;
-ama la sua terra e si fa le vacanze sempre nei suoi posti di mare;
-anche se vive al Nord da 15 anni non ha perso una sola virgola del suo accento;
-parcheggia la macchina in quinta fila e dopo si lamenta perchè il vigile gli ha fatto la multa;
-prende la macchina anche per fare solo 100 mt;
-quando deve andare da qualche parte continua ripetere all'amico: "Mena, sbrigate, manisciate!";
-odia i baresi a morte e per insulatre qualcuno lo chiama "barese te 'mmerda" anche se non è barese;
-ha la felpa SALENTO12 per l'inverno e la t-shirt SALENTU, LU SULE, LU MARE, LU IENTU per l'estate;
-va allo stadio con la macchina piena di gente vestita giallo-rossa, con la sciarpa FORZA LECCE e canta "Ci nu zzumpa è 'nnu barese eh eh!" anche se non sta giocando il Bari;
-ha tutti i cd dei SUD SOUND SYSTEM ;
-vive al Nord e li fa ascoltare a tutta la comitiva;
-ha una comitiva;
-vive in un paese di 1000 abitanti e conosce tutti;
-in mezzo al traffico litiga con tutti e urla "li muerti toi!" a chiunque;
-ad ogni rumore si gira per vedere che è successo;
-va al militare perchè non sa che fare del suo futuro;
-dopo che conosce una persona da tre ore la invita a Lecce per le vacanze estive;
-almeno una volta nella vita è stato raccomandato;
-va alla NOTTE DELLA TARANTA anche se vive in Svizzera;
-insulta chi ha la musica a palla nella macchina chiamandolo "nzallu!"
-quando incontra fuori dalla Puglia un suo concittadino che non ha mai cagato in città, ci parla come se fossero amici per la pelle da una vita;
-usa almeno una volta nella vita i proverbi: "Quandu lu tialu te 'ncarizza, l'anima 'nne ole", Quandu auru nu tieni, cu mammata te curchi", "Ogne petra ausa parite", etc etc..;
-vive al Nord e almeno una volta al giorno gli viene nostalgia della sua terra e della sua gente;
-va al Nord per lavorare per la sua famiglia;
-si fa in quattro per fare un favore "all'amicu;"
-lavora in nero pure per tutta la vita;
-passa l'estate tra feste patronali e sagre di paese;
-il sabato va a ballare solo se ha gli omaggi;
-lo chiamano terrone al Nord e non si offende, anzi...;
-in estate la prima volta che si abbronza si ustiona e spella;
-cerca di abbordare le ragazze al mare con i fischi anche se è un cesso;
-ha sempre un consiglio e un sorriso per gli amici;
-ha un soprannome affibiatogli dagli amici;
Ma lo si riconosce, soprattuto, quando non si vergogna della sua terra e ricorda sempre il luogo dove è nato; quando lo esalta per il mare e la buona cucina, il sole caldo anche d'inverno, per l'ospitalità della gente e per tutte le bellezze che la rendono una terra meravigliosa!
Dedicato a:
-tutti i salentini ma, soprattutto, a quelli che per i più disparati motivi, hanno dovuto lasciare la loro terra.
-a chi salentino non è...che lo prenda come un piccolo ma sentitissimo messaggio promozionale per la mia terra che è un pezzo del mio cuore.
E' un evento talmente raro qui dalle mie parti, che merita un post apposito.
NEVICA.
Ed è uno spettacolo meraviglioso.
Ieri bagno di notte e questo è lo spettacolo
che si è presentato davanti i miei occhi.



Come posso non amare a dismisura la mia terra
se lei mi offre, silente e fremente di vita,
spettacoli di simile bellezza?
Pasquetta 2007, ore 14:30 circa. Trattoria “Dei sapori salentini”,
immersa tra gli ulivi secolari della grecìa salentina.
Un posto incantevole, dove ho mangiato una
grigliata di carne da leccarsi i baffi.
Seduta accanto a me, a tavola, una mia conoscente
alta più o meno
Quando ti deve raccontare una cosa, comincia dalla Genesi del mondo.
Dopo 2 minuti hai già scollegato l’audio,
ripetendo meccanicamente e solo per forza di inerzia:
“Si? Davvero? Ma dai?”.
Queste le premesse. Veniamo al dunque.
Arriva a tavola una chianina sfrigolante sulla
sua piastra incandescente di ghisa.
Dopo una mezz’oretta abbondante dall’arrivo della carne,
la tipa (o “Gnappetta”, come da me ribattezzata)
interrompendo per una nano-secondo il fiume di parole,
si accorge della piastra ed esclama incantata:
”Ohhhh, la piastra di ghisaaaa, che figataaaa!
Mah, chissà poi per quanto tempo
manterrà il calore dopo averla tolta dalla fiamma”.
Io, con il livello di sopportazione rasente lo zero assoluto,
le rispondo tra il serio e il faceto:
“Beh, potresti constatarlo da te poggiandoci la lingua!”
Lei, quindi, decide di affondare la forchetta
nelle sue tagliatelle ai funghi porcini e
di smettere, almeno per un po’, di ciarlare.
Tutta la tavolata, nel frattempo, inneggiava tacitamente le mie lodi.
Buonappetito.
Ieri, come ogni domenica, ho avuto i nonni a pranzo. Mentre eravamo a tavola si parlava del più e del meno. In particolare si parlava del piccolo appezzamento di terreno che mio nonno possiede e che ama moltissimo. Siccome qui in paese ci sono dei suoi coetanei (86enni) che pur essendo ancora in vita hanno già spartito i beni tra i figli, io gli ho chiesto perché lui ancora non lo ha fatto.
Senza tanti giri di parole mi ha risposto citando uno dei suoi famosi proverbi:
Ci tae la rrobba soa prima cu mmuera
è chiamatu fessa finchè campa.
Translate into italian:
Chi da le sue proprietà prima di morire
è definito “fesso” finché vivrà.
Interessante teoria, nevvero?
Mio nonno conosce una serie di proverbi in dialetto salentino che sono una vera figata. Ho deciso che, ogni tanto, ne scriverò uno. Comincio oggi.
Proverbio n. 1
'Nna bbona menzunara
a tenire 'nna bbona memoria.
Translate into italian:
una brava bugiarda deve
avere anche una buona memoria.