Stamattina mi son decisa e sono andata dal medico, la diagnosi: sospetta lesione legamento crociato interno. Ora, io ve l'avevo detto che dal medico non ci volevo andare e, dopo sto macigno di notizia, mi convinco ancor di più che avrei dovuto seguire il MIO consiglio. Devo farmi pure una risonanza e la cosa mi scoccia alquanto: tre quarti d'ora ferma immobile non fanno per me, io ferma non ci so stare. Lui, il medico, dice che è dovuto sicuramente a qualche movimento strano che ho fatto che mi ha lesionato il beneamato legamento di cui sopra, io francamente non mi ricordo nulla del genere. Non sono pratica, ma credo che lesionarsi un legamento provochi dolore (del resto, qualcuno ricorda la smorfia di Ronaldo in quella famosa partita in cui si ruppe il crociato? Francamente non mi pare fosse una smorfia di piacere!), per cui io, a meno che non mi si si sia annebbiato il cervello, dovrei ricordarmene se ho sentito qualcosa al ginocchio, no?
Boh...non so....sto di un nervoso che tanto basta....
vabbè, lasciamo stare che è meglio...
ho bisogno di conforto....
di qualcuno che mi tenga la manina in questo triste momento di cordoglio....
aiutatemi!
Ebbene sì, ora anch'io posso dirlo, raccontarlo ai posteri.
Il mio primo terremoto.
Ore 6:20 (circa) del mattino. I vetri della porta della mia camera iniziano a vibrare. Lo fanno solo quando il mio vicino tira fuori l'auto dal garage. Vibrano per parecchio tempo, io ho tutto il tempo di svegliarmi e di realizzare che 'sto vicino è proprio stronzo....ma quanto cazzo ci mette a uscire 'sta cazzo di macchina? Ha intenzione di mandarmi in frantumi i vetri? E, soprattutto, deve per forza svegliarmi all'alba anche la domenica mattina? Ecchecacchio!
Mentre mi rigiro incazzatissima tra le lenzuola e la mia mente, nel frattempo, si produceva febbrilmente nelle congetture di alto spessore intellettuale sopra indicate, il mio letto comincia a tremare. Un tremolìo costante, ritmico, per circa 5/6 secondi . Avanti e indietro, avanti e indietro, così per 5/6 interminabili secondi in cui la sottoscritta è rimasta bloccata a pancia all'aria con le mani incrociate sul ventre (pronta al trapasso, suppongo) e con gli occhi sbarrati nel buio.
E mica ho subito pensato al terremoto, intendiamoci. L'ho realizzato solo dopo che mio fratello è apparso in mutande e con la maglietta del Lecce (d'altronde, signori si nasce) sulla porta di camera mia, mi ha acceso la luce è mi ha detto candidamente: "Simo, il terremoto, sentito?".
Il terremoto, il terremoto, il terremoto!?
E che si dice così...come se niente fosse....io ancora c'ho l'infarto, se ci penso!