Caro S.,
questa è la seconda volta che ti scrivo qui.
La prima volta fu lo sfogo di una donna che si sentiva sola
e che reclamava sgomenta la vicinanza del suo uomo.
Stavolta ti scrivo per dirti che oggi mi sento felice e serena e forte;
torni da me, nel tuo “selvaggio borgo natìo”,
tra le tue cose, nella tua Casa, nella NOSTRA casa.
Tante cose sono cambiate da quella prima lettera,
troppe volte da allora abbiamo sognato questo momento
e ora, quasi fosse magia, inaspettatamente riceviamo una tale gioia.
Ricordo ancora fremendo quella tua telefonata del 28 maggio
in cui mi dicevi :”Amore, torno da te, torno a Casa”.
Per la prima volta, da che ti conosco, hai lasciato trasparire con estremo trasporto tutta la gioia che provavi.
E’ stato un grande regalo per me, non solo il tuo trasferimento
ma anche sentirti trepidante dall’altra parte del telefono.
Maledetto telefono!
Quanto l’ho odiato….hai mai notato, amore?
Le nostre conversazioni sono sempre brevissime….molteplici ma brevissime.
E’ perché non sopporto il telefono, non sopporto di sentire la tua bellissima
e calda voce ridotta ad un freddo cicaleccio metallico.
Ora non sarà più così, ora sei qui con me, con i nostri progetti, i nostri sogni,
la nostra casa che piano piano va completandosi.
Non mi pare ancora vero, amore!
Se mi fermo un attimo di più a pensarci mi sento come
se tutto ciò non stesse accadendo a me…
come se io fossi l’estranea spettatrice di altrui felicità.
Grazie di esserci stato, grazie di essere entrato nella mia vita,
grazie per aver dato a me l’onore di essere il nuovo capitolo della tua vita.
Ti amo.
Ti aspetto,
la tua farfallina.
Caro Babbo Natale,
quest’anno sono stata buona:
perciò mi sento in diritto di chiederti due o tre cosette.
Le vorrei trovare sotto l’albero, perché il camino non ce l’ho;
ma, se proprio ti scoccia trasgredire alle tradizioni, puoi usufruire del comignolo della mia dirimpettaia. E' una cristiana tanto a modo, sarà sua premura recapitarmi il tutto. Se no, mio caro caro caro Babbo Natale, mettile dove vuoi; basta ca le ‘nnuci!
Dicevo, sono stata buona e quindi, vado ad elencare (in ordine sparso):
-Una casa.
-Un lavoro.
-Un marito.
-Un figlio/a.
Mi sembrano richieste fattibilissime, facilmente trasportabili in slitta
e pienamente in sintonia con i recessi più profondi del mio contritissimo cuore.
Ti saluto caramente e ti auguro un felice “viaggio di consegne”,
P.S.: Copriti, che fa freddo! Con il culo che mi ritrovo, non vorrei che ti venisse una bronchite fulminante e schiattassi a 10 passi da casa mia!
Amici del mio Aquario, buongiorno. In questa mattinata (finalmente soleggiata, dopo una settimana di piogge) di fine anno, desidero farvi i miei auguri per un felice Natale e un sereno anno nuovo. Un anno nuovo di salute, soprattutto. Lo auguro di cuore a chi, più meno regolarmente, mi legge e commenta; a chi non sa nemmeno che esisto "in formato" blog; a chi, un giorno, mi scoprirà e diverrà visitatore abituale (ma anche no!); a chi c'è passato solo una volta ed è scappato via inorridito pensando: "Che cazzata di blog!" ; a chi canta con me nel coro i canti smielosi di Natale, predica bontà e amicizia sincera e poi mi odia visceralmente e non ha il coraggio di ammetterlo...almeno a se stessa, se proprio non vuole alla diretta interessata. Auguri alle mie due amiche del cuore (che bella espressione, peccato che non si usi più) che in questo momento sono in viaggio, e che domattina mi prepareranno uno dei loro ottimi caffè condito di chiacchere, risa e voglia SINCERA di stare insieme. Auguri a mio fratello che, arrivando giovedì notte da Viterbo con la sua splendida divisa da allievo maresciallo dell'Esercito, e dovendo scegliere una persona cara che estraesse lo spadino, ha scelto me. Ai miei genitori che, dopo due anni di calvario tra ospedali e sale operatorie, possanno fermarsi e tirare un sospiro perchè il peggio e passato. E un augurio a me....che questo anno mi porti solo qualche bella notizia. Non chiedo altro: solo una bella notizia.
Auguri a tutti!
Con tutto il trambusto di questi ultimi 3 giorni (nuovo lavoro e abbandono quasi immediato del medesimo), mi è completamente sfuggito l'aggiornamento del mio amato blogguccio. Chiedo scusa alle centinaia e centinaia (sì vabbè, manco nei miei sogni migliori) di lettori e commentatori per l'assenza prolungata. In futuro vedrò di non farlo più. Mai più.