Dopo sei mesi che non lavoro più in quel posto,
ci sono dovuta tornare per una necessità impellente.
L’imbarazzo di lui, il suo viso diventato paonazzo in un secondo,
la sua voce tremolante dall’emozione,
la vergogna che gli impedisce persino di guardarmi
in faccia mentre mi chiede: ”Che cosa ti occorre?”,
la sua solita, vecchia, stantìa, insopportabile lentezza.
Io che spazientita (i lenti mi innervosiscono troppo!),
non resisto alla tentazione di fare l’antipatica e
la sostenuta oltre il dovuto, alla suo rigurgito
di bontà espresso con un considerevole sconto “perché sei tu”,
gli dico: “Non era necessario.” Secca, scostante, glaciale. Quasi schifata, direi.
Stavolta mi sa che, chi mi definisce “acida”, ci ha azzeccato in pieno.
Stavolta, come dice la mia amica N.M., sono stata proprio "àscara".
Voi, che ne dite?
Si accettano critiche e/o elogi.
- il mare
- nuotare
- mangiare
- il punto croce
- cucinare
- i formaggi
- il riso al forno
- fare la spesa
- occuparmi delle mie piante grasse
- i gatti
- infilarmi nel letto la sera
- rigirami nel letto la domenica mattina
- il riposino pomeridiano
- le lenzuola appena cambiate
- farmi pettinare
- la luce del sole
- la mia camera
- i miei abiti
- l’ordine
- essere puntuale ad ogni costo
- cantare
- il mio blog
- leggere
- Renato Zero
- Agatha Christie
- Assassinio sul Nilo (il film)
- la principessa Sissi
- “ciao amore, arrivo domani”
- le belle sorprese
- avere fiori in casa
- ricevere fiori inaspettati
- le foto
- mio fratello in divisa storica
- il mio compleanno
- la festa patronale del mio paese
- il caffè pomeridiano con Ely
- viaggiare
- scartare i regali
- fare il presepe
- S.
- ……….
Non potevo resistere alla tentazione
di postare dal pc
dell'ufficio del mio nuovo lavoro,
mentre il capo è fuori!
HI HI HI!
- la gente che si lamenta al solo scopo di farsi compatire
- “buon viso a cattivo gioco”
- annoiarmi
- i pigri
- i lenti
- i buonisti
- perdere tempo
- che mi prendano in giro
- “dovevo dirti una cosa ma l’ho scordata”
- la non puntualità che supera i 20 minuti di attesa
- la maleducazione
- chi si butta sul cibo a tavola
- mangiare tutte le pietanze nello stesso piatto
- chi attinge dal mio piatto
- fare il cambio stagione nell’armadio
- soffrire il freddo
- i collant lunghi sotto i pantaloni
- i bambini pestiferi
- le marmellate
- i fichi d’India
- i canditi
- spendere soldi inutilmente
- i cani
- avere i capelli sporchi
- stirare i pantaloni da uomo
- lavare i piatti
- lavare le persiane
- chi parlotta e/o mangia patatine al cinema
- scoprire che quello che ho registrato in tv la sera prima,
in realtà non si è registrato affatto o non si vede bene
- la mia dirimpettaia pettegola
- avere il ragazzo che lavora a
- avere le mie migliori amiche a
E’ proprio vero che quando arrivano le cose, arrivano tutte insieme.
Ho ricevuto, negli ultimi due giorni, ben DUE offerte di lavoro.
Mi resta solo da fare qualche conto e poi, forse, si parte.
Ma io mi chiedo:
sono 6 mesi che non lavoro,
almeno 2 che non ho colloqui,
è mai possibile che, all’improvviso e in meno di 48 ore,
sia costretta a fare ambarabà-cicì-cocò?
C’è qualcun’altro qui (oltre la sottoscritta),
a cui da enormemente fastidio
fare il cambio stagione nell’armadio?