My Aquarius

La vita vista da una bolla di vetro *dal 23 novembre 2006*
venerdì, 27 aprile 2007

Prossimamente.

Questo che sta per arrivare sarà un mese di viaggi.

Ne ho in programma almeno un paio,

tra cui quello in cui parto il 30 c.m.

e che mi porterà a Milano (di nuovo!) per il ponte del primo maggio.

Al rientro, non avrò nemmeno il tempo di risistemare la valigia,

che dovrò ripartire per Lourdes.

Sono anni che sogno di andarci e credo, a Dio piacendo,

che finalmente sia arrivato il momento.

Voglio essere pronta per Lourdes,

pronta con tutte le membra del mio essere.

Non è un viaggio fisico;

secondo me è un viaggio dell’anima e io voglio portarcela tutta.

 

 

Perciò, cari amici, se a maggio i miei post

saranno “a saltelli” non preoccupatevi,

dipenderà dal fatto che anch’io sarò presente “a saltelli”.

 

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nella categoria: viaggi
lunedì, 23 aprile 2007

....

Grotte

Sabato 21 aprile sono stata qui….

…cos’è?

Una meraviglia della natura a due passi da casa mia,

una delle tante caverne all’interno

delle Grotte di Castellana.

 Una bellezza che lascia senza fiato,

 che voglio condividere con voi.

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nella categoria: viaggi
venerdì, 20 aprile 2007

Tristezzaaaaa, per favore vai viaaaa...!

Non credevo che potesse essere

così brutto e disarmante,

non ricevere commenti sul proprio blog

da tre giorni.

  SIGH!   

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nella categoria: opinioni personali, conclusioni
giovedì, 19 aprile 2007

Guardandosi.

Così s’è stabilita tra noi una tacita intesa,

il primo capitolo dell’amore timido:

quando, per soddisfare il reciproco bisogno

che gli innamorati hanno di guardarsi,

si permette agli sguardi di alternarsi,

in attesa che si uniscano.

 

Da Le relazioni pericolose,

 P.A.F. Choderlos de Laclos, 1782

 

 

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nella categoria: poesia
mercoledì, 18 aprile 2007

Giorgio.

Oggi pomeriggio sono stata ad un funerale. Roba triste, lo so.

Ma anche questo fa parte della vita, dopo tutto.

E’ morto Giorgio P., un mio compagno di classe delle superiori

che non vedevo da dieci anni. Dal diploma. E questo è ancora più triste.

C’eravamo tutti, noi della V A/I , oggi pomeriggio.

Davanti la chiesa gremita di gente, vicino sua madre e sua moglie

che non avevano la minima idea di chi fossimo.

Un tumore se l’è portato via in tre mesi e…io, durante la messa,

pensavo che ci doveva pensare Giorgio a farci

rincontrare dopo dieci anni dal diploma.

Doveva arrivare la sua morte per farci fare questa rimpatriata,

come ama chiamarla Angela, la mia compagna di banco.

Il prete parlava lento e commosso e io vagavo altrove con la mente.

Mi succede sempre così; in queste occasioni non riesco a concentrarmi.

Mi rivedevo in classe, con qualche chiletto in più,

con Angela alla mia destra, con Giorgio davanti a me sulla sinistra. 

Giorgio era simpatico, carino, intelligente ma svogliato.

Per un certo periodo gli sono andata anche dietro, poi solo tanta amicizia.

Mi piace pensare che Giorgio abbia voluto fortemente che oggi

pomeriggio noi tutti ci incontrassimo, che dopo le sue esequie

ci fermassimo un po’ a parlare di questi dieci anni i

n cui non sapevamo nulla l'uno dell’altro.

Mentre il prete parlava, io concludevo tra me e me

che la vita è proprio tanto strana.

E’ imprevedibile, burlona e a volte usa mezzi “scorretti”

per ricordarci che ci sono delle cose che, prima o poi, vanno fatte.

Come una rimpatriata tra ex compagni di classe, per esempio.

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domenica, 15 aprile 2007

Ma va?!

 

L’altro giorno Riccardo Scamarcio in un’intervista al TG5,

 in concomitanza con l’uscita del suo ultimo film:

“Il lavoro dell’attore è un lavoro che ti permette

di interpretare i più svariati ruoli.”

 

 

MA DAI!?

E io che invece pensavo che

l’attore riparasse lavatrici.

 

il post di SimEliNu delle ore 13:04 | link | commenti (2)
nella categoria: conclusioni
giovedì, 12 aprile 2007

Faceto....ma neanche tanto, poi!

Pasquetta 2007, ore 14:30 circa. Trattoria “Dei sapori salentini”,

immersa tra gli ulivi secolari della grecìa salentina.

Un posto incantevole, dove ho mangiato una

grigliata di carne da leccarsi i baffi.

Seduta accanto a me, a tavola, una mia conoscente

 alta più o meno 125 cm, logorroica e petulante come pochi.

Quando ti deve raccontare una cosa, comincia dalla Genesi del mondo.

Dopo 2 minuti hai già scollegato l’audio,  

ripetendo meccanicamente e solo per forza di inerzia:

“Si? Davvero? Ma dai?”.

Queste le premesse.  Veniamo al dunque.

Arriva a tavola una chianina sfrigolante sulla

 sua piastra incandescente di ghisa.

Dopo una mezz’oretta abbondante dall’arrivo della carne,

la tipa (o “Gnappetta”, come da me ribattezzata)

interrompendo per una nano-secondo il fiume di parole,

si accorge della piastra ed esclama incantata:

”Ohhhh, la piastra di ghisaaaa, che figataaaa!

Mah, chissà poi per quanto tempo

manterrà il calore dopo averla tolta dalla fiamma”.

Io, con il livello di sopportazione rasente lo zero assoluto,

le rispondo tra il serio e  il faceto: 

“Beh, potresti constatarlo da te poggiandoci la lingua!”

Lei, quindi, decide di affondare la forchetta

nelle sue tagliatelle ai funghi porcini e

di smettere, almeno per un po’, di ciarlare.

Tutta la tavolata, nel frattempo, inneggiava tacitamente le mie lodi.

Buonappetito.

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nella categoria: fastidio, cucina, dialoghi, salento
mercoledì, 11 aprile 2007

Simona a tavola.

Eccomi di ritorno dopo la pausa pasquale.

Pausa in cui ho mangiato tanto, tanto, tanto e di più.

Roba che a un bue muschiato in calore, gli verrebbero

le caldane dall’invidia.

Sono una buongustaia…una mangiona direbbe mia madre!

Ma non credevo che il mio stomaco fosse in

grado di contenere una tale quantità di cibo.

 

Mi sono fatta quasi schifo….e sottolineo QUASI!

 

il post di SimEliNu delle ore 16:19 | link | commenti
nella categoria: my life, cucina
martedì, 03 aprile 2007

Manie.

 

Ognuno ha le sue. Leggendo un post su Masblog

mi è venuta l’ispirazione.

Elenco le mie….quelle che mi vengono in mente, almeno.

 

- Quando parlo al telefono e sono seduta mi levo

   le scarpe e le calze e…mi tocco le dita dei piedi.

 

-  Prima di mettermi a letto mi assicuro che la spalliera

   del letto sia perfettamente centrata con

   il quadro appeso su di essa. Se non lo è,

   non mi corico senza aver prima

   sistemato la faccenda.

 

-  Quando rifletto su qualcosa che devo fare, porto

    l’unghia del pollice destro vicino ai denti

    e comincio a ticchettare.

 

-  Sistemo sempre il tappetino del piatto doccia

   prima di aprire l’acqua. Deve essere centrato.

 

-  Il sapone liquido non deve mai rimanere al di sotto

   di un dito d’altezza nel suo barattolo.

 

-  Quando guardo la televisione sul divano mi

   metto a braccia conserte.

 

-  Mi devo necessariamente lavare i capelli sotto la doccia,

   altrimenti non mi sento pulita.

 

-  Se mi sveglio di notte, devo sapere che ora è.

 

-  Non sopporto i capelli sciolti per più di dieci minuti.

   Quando mi sveglio la prima cosa che faccio è legarli.

 

-  Le lenti degli occhiali devono essere sempre lucenti e pulite.

   Le strofino con la pezzetta più volte al giorno.

 

 

Mi devo ricoverare?

 

il post di SimEliNu delle ore 18:48 | link | commenti (11)
nella categoria: my life
lunedì, 02 aprile 2007

Viaggiando s'impara.

Sono rientrata alla base. Stanca ma felice.

La cerimonia è stata molto bella

 e mio fratello era tesissimo.

Tutto impettito nella sua divisa…

…un vero piacere guardarlo.

 

 

E come ogni esperienza

anche questa

mi ha insegnato qualcosa:

i caselli autostradali con

pagamento self-service

e senza casellante,

 sono una perdita di tempo pazzesca.

All’ultimo, quello di Bari, nella fretta

ho perso 1,00 euro dalle mani.

Non vorrei sembrare tirchia,

ma 1,00 €. sono le vecchie £.2.000.

All’epoca, non vi sarebbe

dispiaciuto lasciarle sotto

l’auto del tizio dietro,

che impaziente suonava da 10 minuti?

il post di SimEliNu delle ore 17:45 | link | commenti (6)
nella categoria: viaggi, opinioni personali