Esistono i pigri.
Quegli individui insipienti e lenti
che impiegano un’eternità anche per pisciare.
Li riconosci subito: bradipi incalliti,
attaccati alla loro sedia,
completamente incapaci di gestire anche i loro pensieri
perché “ uffa, ma che fatica!”.
I pigri si iscrivono in piscina e dopo la terza lezione
iniziano a “venire a mancare” perché…
perché “stasera non mi va”,
perché “vabbè, ci vado lunedì”.
I pigri rimandano tutto “a lunedì”:
un libro, una nuotata, una mangiata, una scopata
la vita.
Non sopporto la maleducazione. Soprattuto quella che io definisco INVASIVA
Ieri ero seduta in macchina, posteggiata al lato della strada.
Arriva un'altra auto, posteggia dinnanzi la mia, scende un uomo sulla settantina.
Un anziano con impermeabile beige che apre lo sportello e la prima cosa che fa è sputare, con rabbia, per terra.
E CHE CACCHIO!
Ma vai a sputare la tua rabbia e il tuo sudicio catarro ingiallito nel gabinetto di casa tua brutto
deficiente, maleducato, buzzurro e cafone!!!
Quel giorno credetti di morire e capìì, mentre i sensi m'abbandonavano, che senza di lui sarei stata nulla.
Camice verde, mascherina attaccata penzolante ad un orecchio,
fronte madida di sudore, modo di fare spicciolo e lapidario:
"Chi è la signora C. ? "
Momento di terrificato silenzio nel livido corridoio;
nessun coraggio, nessuna voglia, una paura folle di dire: "Sono io".
"E' in crisi respiratoria, ha perso 5 litri di sangue...dobbiamo attendere che passi la notte. Mi dispiace."
Mascherina tolta d'un colpo e con essa la mia speranza di poter dire,
quella sera all'imbrunire,
" Ciao papy...come ti senti? Visto che è andato tutto bene?
Io e la mia amica E. in cerca della chiesa S.Maria delle Grazie in un paesino vicino al nostro.
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In seria difficoltà, dopo aver girato 13 volte intorno allo stesso isolato, e sperdute tra i meandri del centro storico, ci imbattiamo in un vecchietto con bastone che passeggia tutto solo beandosi al salentin sole.
Speranzose e in preda ad una seria crisi della nota sindrome "E ora dove vado?", ci accostiamo pian pianino con la macchina (pian pianino perchè l'avo potrebbe avere un collasso cardiocircolatorio da un momento all'altro) al nonnino, e gli chiediamo con un fil di voce: "Ci scusi, buongiorno. Cortesemente, potrebbe indicarci la strada per la chiesa S.M. delle Grazie?"
Lui, più arzillo di quanto ci aspettassimo: 'Nci mancherebbe beddrhe mei! Allora, andate più avanti di un pò di strada, poi troverete un incrocio. Girate a destra e all'ombellico (che sta per obelisco) a sinistra."
Noi, in preda ora ad una crisi della nota sindrome "Ridi ridi", ringraziamo fuggevolmente, ingraniamo la prima e partiamo di scatto per andare a ridere in santa pace dopo aver voltato all'incrocio.
L'indicazione era giusta però.
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- Lei è sicuro il dottor Messner, con quei classici ed eleganti baffi tedeschi.
- Temo che non sarà mai un buon detective, monsieur. I miei baffi per quanto indiscutibilmente eleganti sono belgi; e mi chiamo Poirot. Hercule Poirot.
Assassinio sul Nilo, 1978
Signor Tal dè Tali: Hai volutamente lasciato lì quel bigliettino dei Baci Perugina affinchè io lo trovassi, lo leggessi ed evincessi dalla frasetta che tu sei offesa con me! Lo hai fatto apposta vero? Sei macchinosa e calcolatrice!
IO: Senti, la prossima volta le seghe non te le fare mentali, fattele manuali. Almeno, se non altro, godi!
Apro il mio primo post del 2007 cospargendomi il capo di cenere e scusandomi per non aver postato da circa 15 giorni. Lo so che avevo promesso (qualche post fa) di non farlo mai più, ma la tecnologia seppur avanzatissima, ogni tanto dà qualche problemino. Io ne ho avuto uno con internet...anzi con il mio modem!Un bel giorno di fine dicembre ha deciso di non funzionare e io son rimasta fregata: niente internet, niente posta elettronica, niente blog. Ma, ora che sono di nuovo tra voi, torno più pimpante che mai cominciando col cambiare template. L'avevo un pò stancato quel blu così flash....son fatta così...mi piace cambiare. Stavolta credo di aver scelto qualcosa di "classico" per non cadere, almeno per un pò, nella tentazione di cambiare. Vi piace?